

Un "rivoluzionario" che gioca al solitario... un simbolo di cambiamento, la rappresentazione più dinamica ed estrema di un pensiero applicato. Se questo simbolo rimane fermo, inattivo, ciò che resta è il nulla, l'apatia, l'afonia. Se sopraggiungono poi la solitudine e l'abbandono delle masse, allora questa figura diventa realmente inutile. Vedo "domesticizzazione" e addomesticamento di una figura che passa da incontrollata a controllata.
Visibile all'EXMA' di Cagliari in occasione di "GENERAZIONI GLOCAL _ Itinerari artistici dagli anni 80 al 2010 in Sardegna" a cura di Sonia Borsato, fino al 20 marzo 2011.
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