"En plein air!" from Paolo Carta on Vimeo.

Un "rivoluzionario" che gioca al solitario... un simbolo di cambiamento, la rappresentazione più dinamica ed estrema di un pensiero applicato. Se questo simbolo rimane fermo, inattivo, ciò che resta è il nulla, l'apatia, l'afonia. Se sopraggiungono poi la solitudine e l'abbandono delle masse, allora questa figura diventa realmente inutile. Vedo "domesticizzazione" e addomesticamento di una figura che passa da incontrollata a controllata.
Visibile all'EXMA' di Cagliari in occasione di "GENERAZIONI GLOCAL _ Itinerari artistici dagli anni 80 al 2010 in Sardegna" a cura di Sonia Borsato, fino al 20 marzo 2011.





Può la natura essere meno che meravigliosa? Può sfuggire a se stessa ed essere altro se non perfetta? E può l’uomo rinunciare all’esigenza di manifestare il suo stupore convertendolo in un’ansia di possesso?
Questa contemporanea raccolta di naturalia, di cui Paolo Carta restituisce una versione giocosa/tecnologizzata, dietro il rimando alle wunderkammern-fenomeno tipico del cinquecento - restituisce il legame che vincola uomo e natura, quella fascinazione che sostiene vincoli non scritti ma rispettati, graduatoria non paritaria e in cui la natura ricorda il suo primato.
È in questo gap che si inserisce l’arte operando come rivelazione, amplificazione dello stupore stesso, specchio in cui l’uomo non cessa di riconoscere i suoi limiti, documentazione dell’esperienza di un mondo miracoloso, laddove il miracolo è un momento di sospensione delle leggi naturali come abbiamo imparato ad intenderle e antropocentricamente vanamente pretenderle.
Testo di Sonia Borsato

(veduta parziale dell'installazione; in ogni cubo era possibile ascoltare il verso dell'animale soprastante)
Paolo Carta
Wunderkammer
17.04.10 -30.04.10
Trittico Ironico/caffè letterario
Nuoro
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